Il peso del silenzio
22 AGO 20

Tra tutti gli spropositi che si sentono in questi giorni (una per tutte la ridicola proposta d'esilio senza salvacondotto a un Gheddafi che avanza baldanzoso verso Bengasi), tutti notiamo la totale assenza di presa di posizione diretta del Presidente del Consiglio. Forse perché è conscio che i suoi elettori sono contrari a una guerra che non porta nulla di buono a noi, molti cominciano addirittura a simpatizzare per Gheddafi, viste le alternative. In molti sperano che esca al più presto allo scoperto definendo questa guerra il frutto di una sporca menzogna della Francia verso il mondo. E che si faccia lui fautore di un cessate il fuoco che porti ad elezioni in cui Gheddafi possa provare al mondo se il popolo libico davvero lo ama come sostiene. Invece ogni giorno tutti si chiedono la ragione del suo silenzio, che pesa come un macigno su questa malvoluta guerra. Quanto ancora dovremo attendere, Presidente?